hai letto da qualche parte
dell’accettare, non lottare
e farsi portare
ché lì dentro, nel mezzo della-mare
si trova il dolce
e si vive.
roba
che non ti si confà,
sostieni;
ma in me vedi
l’istinto del galleggiante
a impedirmi di affondare.
parola di Sacripante,
profeta e comare.
In ogni caso, credo che “della-mare” sia la parola chiave.
queste sono parole che mi ha detto un’amica; io non ho fatto altro che dare loro un ritmo. vive all’estero, e a volte prende qualche svarione, quando scrive in italiano. provvidenziale, direi :)
Non sia modesta.
Giuro.
che emozione…e’ la prima volta che vengono citate delle mie parole.
ma ho scritto davvero della mare?
comunque non e’ l’estero, e’ un refuso.
i generi, almeno in italiano, mi sono chiari (ancora)
un bacio
…eccoti!
sì sì, hai scritto proprio così, “della mare” :)
comunque, io so che tu sai. intendevo dire che l’esposizione costante a un’altra lingua aumenta la frequenza dei refusi. l’ho provato anche sulla mia lingua ;)