ti cerco e mi ritrovo
appesa a peso d’oro
a un filo di parnasso
tangibile e tanto
scrollato di dosso
a un ramo, pettirosso
becco di salvia e
nido di vispezza
sottratto sottovoce
al giorno in piena
luce senza sonno
ceduta e resa
felice arresa
di veglia nottetempo